VALLE D’ITRIA E TRULLI

Trulli, querce, muretti a secco, e poi ancora, chiese, castelli e musei. Un concentrato di natura e storia per un itinerario che condurrà i visitatori alla scoperta di quest’area, pressoché rurale, a sud di Bari: la terra dei trulli. La prima tappa di questo itinerario è Turi, città della varietà di ciliegia detta “ferrovia”. Il viaggio tra le bellezze naturalistiche e storico-artistiche di questi centri, prosegue con le tappe di Putignano, famosa per la lavorazione della cartapesta e della tradizione carnascialesca dei carri allegorici e Alberobello per ammirare lo spettacolo da fiaba offerto dai trulli, le tipiche abitazioni con copertura a cono, patrimonio dell’Unesco. A pochi chilometri si potrà raggiungere Castellana Grotte per una suggestiva visita alle sue grotte carsiche, considerate il più imponente e spettacolare complesso speleologico presente in Italia. Stalattiti, stalagmiti e preziosi cristalli color alabastro danno vita a un affascinante e interessante museo naturale.
Divisa territorialmente tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, nella parte meridionale dell’altopiano delle Murge, la Valle d’Itria, detta anche “Valle dei Trulli” abbraccia un’area molto ampia, caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante, circondato da dolci colline, tra le splendide località di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Fasano e Ostuni. La valle regala un paesaggio mozzafiato, dove querceti, uliveti, vigneti esaltano le singolari costruzioni locali di origine rurali, i trulli e circondano le antiche masserie.
L’area della Valle d’Itria è ricca di produzioni agroalimentari di qualità: vino, olio, formaggi, prodotti da forno, carni e salumi che si fregiano di marchi di qualità come i vini DOC di Locorotondo e Martina Franca, il presidio slow food del Capocollo di Martina Franca, produzioni che conservano una tipicità tramandata dalle maestranze locali fino ai giorni nostri. I rinomati “Gnumere’dde Suffuche’te” di Locorotondo sono un prelibato piatto a base di involtini di trippa, come “le bombette” di Cisternino, prelibati involtini di carne ripieni generalmente di prezzemolo, pepe e formaggio, tutte ricette che si tramandano da generazioni, di volta in volta reinterpretate e riproposte in diverse varianti.

Condividi